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sabato 26 giugno 2010

A space odyssey

Scimpanzé pronti a uccidere per la conquista del territorio
Un gruppo di scimpanzé in Africa dopo anni di battaglie ha conquistato le terre dei propri rivali. Secondo gli esperti sono comportamenti decisamente "umani".
2001 Odissea nello Spazio
Un gruppo di ominidi che muoiono di fame viene a contatto con il monolito. Il monolito nero infonde negli ominidi una nuova percezione di sé attraverso un oscuro messaggio mentale. Guarda-La-Luna inizia a battere dei bastoni contro le rocce in modo strano.
Lo stesso comando proveniente dal monolito spinse l'azione verso un uso migliore del nuovo mezzo, quando gli ominidi subirono un giorno l'attacco di una bestia, invece di rifugiarsi nella grotta come sempre faceva, Guarda-la-Luna decise di affrontarla con il bastone. La bestia dopo essere balzata verso di lui fu colpita ripetutamente con il bastone da Guarda-la-Luna, finendo col giacere per terra priva di vita. A questa azione gli ominidi rivali che assistettero alla scena si intimorirono per la presenza di un valoroso combattente che riusciva a sconfiggere i predatori. Da quel giorno quindi essi non dovettero più soffrire la fame, affinando le tecniche di caccia e scacciando i nemici.

Foto Nasa, dieci scoperte curiose sulla Luna
Dalla Terra non si può vedere, ma la missione LRO sta fornendo nuove informazioni sul 'dark side of the moon'. In quest'immagine, i colori rappresentano l'altezza di monti e la profondità dei crateri: in rosso i picchi, in blu gli 'abissi'
2001 Odissea nello Spazio
Alla vista di questa foto... Stesso libro, stesso film. Il dottor Floyd si sta recando sulla Luna perchè é stato scoperto un monolito nero di origini non umane, sepolto da tempo immemore all'interno di un cratere sulla Luna. Il primo segno di civiltà extra-umana viene scoperto perché crea un campo magnetico straordinario. L'immagine sopra non c'entra e descrive solo le profondità e gli abissi della Luna, ma nella mia testa l'immagine che dimostrava l'esistenza del campo magnetico era esattamente così.

Sono sempre stato affascinato dai viaggi spaziali, dai campi di forza, dai viaggi nel tempo e in generale la fisica e la fantascienza mi hanno sempre attirato. Per questo ho deciso di leggere Fisica dell'impossibile di Michio Kaku. Cerca di spiegare che cose ritenute impossibili - es la bomba atomica - poi sono divenute realtà e che quello che viene catalogato da alcuni scienziati come "impossibile" è relativo. Ci sono delle leggi della natura che valgono sempre, ma c'è il modo di eluderle e ci sono altre cose ritenute impossibili di cui non è possibile fornire una dimostrazione e quindi anche in questo caso c'è speranza.

Dopo aver finito di leggere il libro, uscirò completamente di testa, quindi faccio un caloroso saluto a tutti i lettori del blog.

Fonti, link e approfondimenti:
Scimpanzè pronti ad uccidere per la conquista del territorio
Nasa, dieci scoperte curiose sulla Luna
2001 Odissea nello spazio (romanzo)

martedì 15 giugno 2010

Anche Francesco è invecchiato

Su L'Unità di ieri è stata pubblicata un'intervista molto bella a Francesco Guccini, in occasione del suo settantesimo compleanno. Inizia con un significativo "Sono vecchio, stanco e mi sono rotto i coglioni". A Toni Jop, Guccini confessa le proprie malinconie di settantenne, e mi stupisce leggere la sua tristezza, il suo stupore quasi, come se non potesse credere che il tempo sia passato anche per lui. Sembra che voglia solo stare tranquillo, a leggere e sonnecchiare in un'estate infinita. Un po' come me, anche se ho meno della metà dei suoi anni.

A questo link l'intervista, che vi consiglio di leggere
http://www.unita.it/news/spettacoli/100008/i_anni_di_guccini_mi_sento_come_i_gatti_di_gennaio

mercoledì 26 maggio 2010

A proposito di social network

Se siete malati di social network oppure solamente curiosi non potete perdervi Foursquare, portale attraverso il quale segnalare agli amici ed ai contatti online la vostra presenza nei pressi di un locale, hotel, cinema, ristorante in ogni parte del mondo. Il cosiddetto check in online, un modo divertente per dare consigli su quali posti frequentare, che offre vantaggi anche dal punto di vista pratico. Gli esercizi pubblici che aderiscono a questo social network (es. Starbucks) propongono offerte speciali a chi fa almeno 5 check in, diventando major (sindaco) di quel locale.
Per saperne di più www.foursquare.com

lunedì 3 maggio 2010

ROTONDA DI S. MARA DEL MONTE, UN GIOIELLO NASCOSTO TRA I COLLI


Ieri mattina, per rassodare il flaccidume di 40 ore settimanali passate davanti al pc, e per far sgranchire le zampe al cane, abbiamo intrapreso uno dei nostri ormai consueti percorsi di trekking fuori mura. Stavolta poco impegnativo, data la stanchezza, la colazione non ancora digerita e la minaccia della pioggia fredda, che infatti ci ha sorpresi dopo pochi minuti di cammino.

Salita via dell'Osservanza e intenzionati a raggiungere Villa Aldini - quella villa "napoleonica" che per anni avevo visto solo da lontano (da via Marconi) credendola un insolito tempio collinare, e che ora mi piace andare a visitare ogni tanto, per ammirarne il timpano e le colonne neoclassiche - abbiamo notato una freccia che indicava l'apertura al pubblico della Rotonda di S. Maria del Monte. Si tratta di una struttura circolare adiacente alla villa, che avevamo sempre trovato chiusa ma che ora, grazie ad un'iniziativa del Touring Club, è aperta gratuitamente al pubblico ogni fine settimana.
Appena sulla soglia siamo stati accolti con entusiasmo da due guide del Touring - un uomo e una donna sulla quarantina, entrambi molto simpatici e disponibili - palesemente felici di constatare che dopotutto la loro presenza in quella mattina piovosa e fredda non sarebbe stata inutile. Il signore, un uomo distinto che più che bolognese sembrava iracheno, ci ha spiegato la storia della rotonda.

Quello della Madonna del Monte fu un importante santuario bolognese, sorto intorno alla metà del XII secolo. La chiesa, di forma rotonda, venne completata nel 1116.
I monaci benedettini ne presero possesso nel 1170 (per cui il colle venne inizialmente definito di San Benedetto) e ingrandirono la costruzione.

La pianta ha una struttura circolare quasi perfetta, misure e proporzioni derivano sia dal mondo romanico che medievale.
All'interno, le nicchie ospitano i resti degli affreschi raffiguranti i dodici Apostoli, la Madonna e Gesù Cristo. Oggi restano visibili le figure incomplete di sette apostoli, e l'immagine della Vergine collocata sull'altare.
Nella fascia più alta della parete era rappresentata la leggenda della colomba, che è legata alla fondazione del santuario. La cupola, in muratura, è illuminata da piccole finestre. Al centro erano affrescati una Madonna con bambino, il Papa, il Legato ed una veduta di Bologna nel XII secolo.

Il santuario per oltre seicento anni fu uno dei luoghi più noti e venerati della città, frequentato da San Domenico e visitato da Sant'Antonio da Padova, da Dante e da San Bernardo da Siena.
Più importante della stranota Madonna di San Luca, ora in cima alla classifica dei luoghi di devozione bolognesi.

Nel '600 intervennero pittori di gusto barocco a sostituire gli affreschi ormai diluiti dal tempo. Con le leggi napoleoniche, lo scempio finale: la soppressione del convento e l'inglobamento della Rotonda nella villa - così bella e così incompiuta, voluta dal ministro napoleonico Antonio Aldini e mai abitata - per essere usata probabilmente come sala da pranzo.

Nel ventennio fascista, la riscoperta degli antichi affreschi da parte dello studioso Guido Zucchini.
E a questo proposito la guida ci ha fatto notare un particolare, che si può vedere solo mettendosi di fronte all'ingresso e aguzzando la vista con gli occhi rivolti verso l'alto: in due piccolissimi rilievi, un fascio littorio e una svastica.  Altro particolare, la rotonda era affrescata anche dall'esterno (visibili alcuni resti da una stanzetta attigua che fa parte della villa).


Quali "mondi" si possono scoprire facendo una semplice passeggiata...
Se vi capita di passare da queste parti, andateci: è un'iniziativa che il Touring Club sta facendo in diverse città ma può andare avanti solo se c'è interesse da parte della gente.